I MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE RESISTONO, INSISTONO, VINCONO E RILANCIANO

Con ben undici mesi di ritardo e con lo spettro del commisariamento che aleggiava sul Comune di Roma, questa mattina, intorno alle 5 e 30, la giunta di Alemanno è finalmente riuscita nella risibile impresa di approvare il bilancio.

Sfidando il comune senso del pudore, oltre che il ridicolo, il sindaco ha definito «eroi» gli uomini della sua maggioranza: un termine che potrebbe avere un senso soltanto se accompagnato da termini tipo «del malaffare», «del clientelismo» e «della macelleria sociale».

Perché se c’è un soggetto che nel corso di questo ultimo mese di estenuanti trattative ha brillato per coerenza, determinazione e amore per i beni comuni, questo soggetto non è certamente incarnato da chi amministra la Capitale, ma dalle centinaia di famiglie riunite dal Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, dalla Cooperativa "Inventare l'Abitare", dal Comitato Obiettivo Casa e dai Blocchi Precari Metropolitani che, con la loro lotta, hanno sfidato l’inclemenza del tempo e l’indifferenza delle istituzioni, e che, fino all’alba di questa mattina, hanno assediato la piazza del Campidoglio urlando la propria rabbia e pretendendo che persino in questo bilancio – UNO DEI PEGGIORI DELLA STORIA DI ROMA – le risorse destinate alle case popolari, all’emergenza abitativa e alle questioni sociali e culturali non fossero completamente cancellate da un colpo di spugna.

È SOLTANTO GRAZIE ALLA LOTTA PORTATA AVANTI DAI MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE, infatti, se questa mattina Roma potrà ancora disporre di:

1) 35 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica insieme a una specifica voce di bilancio dedicata a questo argomento, ignorato da troppo tempo;

2) 12 milioni di euro per i progetti di autorecupero oltre ai 150mila euro necessari a completare i cantieri di via De Grenet, via Marica e via Saredo;

3) un impegno a riprendere i lavori per concludere gli alloggi di Grotta Perfetta, evitando che una grande risorsa per la città venga travolta dall’incuria e dal degrado.

QUESTI SONO I RISULTATI OTTENUTI DAI MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE, ma se qualcuno crede che le donne e gli uomini impegnati a rivendicare l’utilizzo sociale dei beni comuni possano ritenersi soddisfatti si sbaglia di grosso. Dal punto di vista dei Movimenti per il diritto all’Abitare, infatti, l’approvazione del bilancio di Roma non è altro che UNA NUOVA OCCASIONE PER RILANCIARE LE LOTTE SOCIALI, reclamando con tutte le forze disponibili – e in una chiave non soltanto locale ma nazionale – casa, diritti e reddito per tutte e tutti.

 lotta per la casa

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